Indirizzo fisico
Via Serenissima N° 8, Cison di Valmarino - 31030, Treviso, Italia
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Via Serenissima N° 8, Cison di Valmarino - 31030, Treviso, Italia

La situazione di degrado in cui versava la roggia dei mulini sul Rujo di Cison raggiunse il culmine nel 1983, quando il ponte-canale sotto i mulini di S. Silvestro crollò. Sull’onda di studi di storia locale avviati dal professor Danilo Gasparini, prende sempre più forma la volontà di recuperare le proprie radici attraverso la riscoperta dei luoghi della memoria.
Nel frattempo, già nel 1994/95 la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, cofinanziata dall’Unione Europea, approva il progetto di itinerario turistico denominato Via dell’Acqua. Ma i tempi della burocrazia non stanno al passo con l’entusiasmo risvegliato dalla mostra del 1995 Storie d’acqua: la Roi di Cison, organizzata dal comitato nato lo stesso anno nell’ambito del gruppo culturale del Mazarol e così nel 1996 iniziano gli interventi di pulizia della canaletta a opera dei volontari; finalmente nel luglio 1997 prende il via il progetto della Comunità Montana, con la ricostruzione del ponte-canale, compresa nel primo stralcio dei lavori.
Nel 1998 nasce l’associazione La Via dei Mulini, che tra i suoi scopi si propone la rivalutazione del sentiero con la riscoperta degli antichi opifici attivi nel passato lungo il Rujo di Cison. Fra il 2000 e il 2007 il percorso viene completato con finanziamenti dell’Unione Europea, della Regione del Veneto e del Comune di Cison di Valmarino.
Nel 2004 la stessa associazione La Via dei Mulini sostituisce parte delle passerelle. Dopo le alluvioni del 2010 e gli interventi di sistemazione da parte della Forestale, nel 2011 la manutenzione del sentiero viene affidata all’associazione Amici del Rifugio dei Loff.
Rafforzare le reciproche conoscenze, valorizzare la bellezza e la magia del luogo, la gioia e il rispetto della natura, saranno le basi per costruire insieme
un futuro più inclusivo.
Promozione della conoscenza e della tutela dell’ambiente tramite visite guidate ai percorsi storici e naturalistici del territorio.
Coltivare solidarietà e volontariato
insieme ad artisti e creativi.